Io tifo NAPOLI

Il calcio è per i napoletani uno strumento per essere considerati al pari degli altri. Il tifoso guarda la squadra con occhi particolari... Le vittorie contro le big italiane ed estere ci fanno sentire vendicati, tanto da chiedere di "essere sepolti in quello stadio". Io non tifo solo SSC Napoli, io tifo Napoli! Vedere in campo la nostra voglia di rivincita ci inorgoglisce. Noi non faremo mai mancare il supporto ai nostri leoni

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giovedì 11 novembre 2010

Tanto, tantissimo Pocho

Cagliari 0 - Napoli 1. Lavezzi festeggia coi compagni dopo il gol vitoria


Lavezzi regala al suo Napoli una vittoria importantissima


Cagliari, 10 novembre 2010 – Napoli terzo a due punti dalla capolista. Mentre il nubifragio si abbatte sulla Campania, la squadra azzurra raggiunge l’isola e trova il sole. Il Cagliari di Cellino prova in tutti i modi a ribadire la sua imbattibilità casalinga contro la squadra partenopea, ma alla fine si distrae e arriva la sconfitta.
Schieramenti – Bisoli schiera il solito 4-3-1-2: Agazzi tra i pali; Perico, Canini, Astori e Agostini sulla linea difensiva; Biondini, Conti, Laner a centrocampo con Cossu a ridosso delle due punte Nenè e Matri. Acquafresca resta in panchina.
Mazzarri mette in campo il suo Napoli 3-4-2-1: De Sanctis in porta; Santacroce, Cannavaro e Aronica in difesa; Gargano e Yebda al centro, con Maggio e Dossena sulle fasce; Hamsik e Sosa supportano il neo-centravanti Lavezzi. Cavani e Campagnaro partono dalla panchina per il turn over.

La partita – Prima frazione di gioco con pochissime palle gol e tanto tatticismo. Tre occasioni importanti: prima Gargano al volo e poi Nenè su punizione provano ad impensierire i portieri avversari, infine Lavezzi si tuffa in area di testa e la palla esce di poco alle spalle di Agazzi. Il secondo tempo inizia con i soliti ritmi lenti, ma Lavezzi ci prova innescando la manovra offensiva, non sfruttata a centro area. Nenè cade in area spinto con mestiere da Aronica, ma Rocchi lascia correre. Poi gli infortuni di Aronica e Campagnaro che restano sul terreno di gioco, stringendo i denti. Così, Matri prova a sfruttare la superiorità numerica e all’80’ colpisce a colpo sicuro sotto porta, ma Hamsik salva di tacco sulla linea. La partita sembra finita, quando sale in cattedra il duo più prolifico del campionato: 4’ e ultimo minuto di recupero, Cavani lancia Lavezzi che impazza nella prateria lasciatagli dai difensori sardi e insacca Agazzi.

Il protagonista – Lavezzi domina e festeggia in campo. Dopo un anno dalla rabbiosa pallonata contro Massimiliano Allegri, il Pocho torna al Sant’Elia e può festeggiare coi compagni sul terreno di gioco, lasciando andare la sua gioia non recluso negli spogliatoi. Tutti lo ricorderanno urlare al gol di Bogliacino nello scorso dicembre. Alla fine dell’incontro, inoltre, non si esalta e umilmente  dichiara: “Ho segnato quattro gol in quattro partite per merito della squadra. Io penso solo alla vittoria, voglio lavorare ancora tanto per migliorare sempre di più e dare il mio contributo migliore al gruppo”. La forza del team resta la compattezza degli spogliatoi e lo stesso Pocho dedica la rete ai compagni: Un gol importantissimo che voglio dedicare alla squadra che oggi ha lottato alla grande. E' stata la vittoria del gruppo e del sacrificio. E' stato un finale terribile perché eravamo praticamente in nove, Aronica e Campagnaro erano infortunati ed hanno fatto il possibile per aiutare la squadra. Quando tutti si mettono a disposizione dei compagni, questi sono i risultati. Se giochiamo sempre così uniti e con questa voglia di sacrificio, possiamo andare lontano”. Insomma, i tifosi ringraziano l’eroe di Cagliari e l’eroe ringrazia chi gli copre le spalle.

Il c.t. – Stasera ho visto una grande squadra - afferma fiero Mazzarri -. Abbiamo comandato il gioco e sono soddisfatto sia dei singoli che del collettivo. Ci siamo espressi con autorità e lottato sempre. È una vittoria importante perché dimostra che questa squadra ha testa e anche cuore, se è vero che è riuscita a passare quando stava soffrendo. Però sapete che io sono perfezionista e sotto questo profilo devo sottolineare anche qualche difetto. Uno su tutti essere stati troppo leziosi. Meritavamo di chiudere in vantaggio ed invece abbiamo sprecato negli ultimi metri. Questo è un aspetto che attiene alla giovane età probabilmente dei nostri uomini, ma lavoreremo per migliorarci ancora”. In breve, il tecnico toscano sembra voler dire: “Siamo grandi, ma dobbiamo lavorare ancora sodo per raggiungere traguardi importanti”, un ritornello che non vuole tappare le ali, ma che serve da stimolo a calciatori e tifosi: “Non guardo la classifica, dico solo che dobbiamo proseguire così - conclude Mazzarri -. Andare avanti con le nostre forze e seguendo le linee guida della Società. Lavoriamo per migliorarci e puntare sempre più in alto. Le somme si tirano alla fine”.